fbpx

L’Italia ha uno dei tassi di occupazione più bassi della zona euro. Le fasce più colpite sono le donne ed i giovani: nel 2011 il tasso di occupazione femminile in Italia era del 46,8% contro il 68.5% in Germania.

Occupazione in Italia, in Germania e nella zona euro: 2006 – 2011

2

Fonte: Euromonitor International da ILO/Eurostat/statistiche nazionali

Implicazioni

Una riforma del lavoro è d’importanza cruciale per l’economia italiana, in quanto potrebbe dare una spinta all’occupazione, favorire i consumi e semplificare il sistema burocratico attraverso una maggiore flessibilità.

  • Nel 2011 il tasso di disoccupazione femminile era del 46,8%, il tasso di disoccupazione giovanile (15 -24 anni) era del 27,3%, mentre il tasso di disoccupazione totale era l’8,4%. Favorire l’occupazione di donne e giovani darebbe una spinta ai consumi, favorendo in particolare il settore dell’elettronica, dell’abbigliamento e degli elettrodomestici.
  • Nel 2011 il debito pubblico italiano ammontava a €1.9 trilioni, che rappresenta il 122% del PIL. Una crescita economica spinta da un aumento del tasso di occupazione favorirebbe la riduzione del debito pubblico, che a sua volta permetterebbe una stabilizzazione dell’euro considerando che l’Italia è la terza economia della zona euro.
  • Un’altro fattore che rallenta la crescita economica è l’invecchiamento della popolazione. Gli over 65 rappresentavano il 20,3% della popolazione nel 2011, aumentando del 17,6% rispetto al 2001. La popolazione è  cresciuta del 6,5% nello stesso periodo. La spesa pubblica per il welfare e la sicurezza sociale rappresentava il 19,7% del PIL italiano nel 2011, aumentando del 18,0% rispetto al 2006. 

Italia: spesa pubblica per il welfare e la sicurezza sociale e percentuale della popolazione over 65: 2001 – 2011 

3

Fonte: Euromonitor International from IMF/Government Finance Statistics/national statistics/UN

  • L’Italia ricopriva il 43esimo posto su 142 paesi nell’indice di competitività globale del Forum Economico Mondiale e il posto 123 su 142 nella classifica relativa all’efficienza del mercato del lavoro, dati che mostrano l’inefficienza dell’attuale legislazione del lavoro in Italia e la necessità di riformarla.
  • La deregolamentazione dei taxi e di altre categorie prevista dal Governo Monti potrebbe danneggiare gli interessi dei singoli ma allo stesso tempo darebbe una spinta all’economia italiana.

Prospettive

  • Si prevede che l’economia italiana si contrarrà dell’1.9% nel 2012 e dello 0,3% nel 2013. La riforma del lavoro e le deregolamentazioni potrebbero prevenire la stagnazione dell’economia italiana. L’OCSE stima che la sola deregolamentazione potrebbe portare ad un aumento della produttività del lavoro dell’8% nel decennio seguente l’implementazione. Se l’Italia ridurrà il proprio debito pubblico, la posizione dell’euro verrà rafforzata ed il futuro della zona euro verrà salvaguardato.
  • I sindacati si oppongono alla riforma del lavoro proposta dal Governo Monti e sono previste manifestazioni e disordini sociali.
  • Considerando che il Governo Monti necessita del supporto sia del centro destra che del centro sinistra, la riforma del lavoro in Italia costituisce una sfida politica di grande importanza in questo momento delicato.

 

 

About Our Research

Request a complimentary demonstration of our award-winning market research today.